<<Sono qui perchè voglio distruggere la televisione! Almeno dargli il colpo di grazia...>>

Esperienza meravigliosa Sabato in Galleria a Milano per il concorso "Hack the Expo". Arrivato in finale insieme ad altri 21 tra 350 progetti innovativi presentati per "hackerare l'Expo 2015", come recita lo slogan della manifestazione. Un contro Expo organizzato dalla rivista Wired. Il mio progetto era forse uno dei più provocatori oltre che uno dei più improvvisati.

Consapevole però che esistono tutte le tecnologie per realizzare quanto ho presentato: un antiSPAM sonoro in grado di filtrare i mezzi di comunicazione e risparmiarci i tormentoni e la pubblicità non gradita. Proponendo contenuti alternativi o semplicemente il silenzio.

Esaminato da una giuria esterna composta da Maria Cristina Farioli (Director of Marketing, Communications & Citizenship IBM Italy), Barbara Franchin (direttore e responsabile dei progetti di ITS – International Talent Support e presidente dell’agenzia EVE), Barbara Corti (Digital Creative Director di Condè Nast Italia), Ilaria Capua (virologa e ricercatrice), Simonetta Consiglio (Vice President Marketing, Communication and Innovation, Sisal Group) e Davide Calvi (Digital Communication Officer EDISON SpA) il progetto "SOS Sound of Silence" non ha vinto il supporto di Wired ma andrà forse avanti su altre strade.

Ho saputo che tre componenti della giuria sono stati sostituiti all'ultimo da esponenti di grosse aziende, forse favorendo le idee di natura più "commerciale". I progetti vincitori e anche gli altri 18 arrivati in finale, sono in ogni caso tutti incredibili.

Le mie congratulazioni a Ermanno e Matteo che ho conosciuto durante le prove. Un saluto a tutti quanti ho incontrato alla manifestazione soprattutto a Stefano e all'eclettico Paolo che ha presentato una soluzione meravigliosa al problema dell'immigrazione e a tutta la redazione di Wired. Grandi idee e gran divertimento.

http://soundofsilence.giudansky.com